La sezione comprende note e articoli scritti dall'Avv. Salvatore Timpanaro
La sezione comprende note e articoli scritti dall'Avv. Salvatore Timpanaro
L'Avv. Salvatore Timpanaro al TG5
L'Avv. Salvatore Timpanaro al TG5

Originale decisione del Tribunale di Nicosia. «DIRITTO DI VISITA ON LINE»

ACCOLTA LA RICHIESTA DELL'AVV. SALVATORE TIMPANARO: UN PADRE SEPARATO HA OTTENUTO IL RICONOSCIMENTO DEL << DIRITTO DI VISITA ON LINE >> AI FIGLI. 

 

Video del servizio del TG5 del 24 aprile 2008

 

 

 

 

Diritto di visita sul web. RASSEGNA STAMPA

Il singolare ed innovativo provvedimento - adottato dai giudici nicosiani per la prima volta in Italia (decreto del 22 aprile 2008) - ha fatto il giro di tutte le principali testate giornalistiche e radiotelevisive nazionali: la notizia è stata riportata sul TG 5 e su RAI UNO, su Rai Tre, in prima pagina su La Stampa di Torino, su Il Corriere della sera, La Repubblica, Libero, Il Sole24 ore, Il Messaggero. Il precedente giurisprudenziale, inoltre, è ora sulle maggiori riviste giuridiche: su Guida al Diritto (n. 22 del 31 maggio 2008), sul Foro Italiano (n. 6-Giugno 2008) su Famiglia e minori-IPSOA

 

Officina del Diritto - Giuffrè - Gennaio 2012
Officina del Diritto - Giuffrè - Gennaio 2012

<< Provvedimento pilota ed indubbiamente innovativo nel panorama delle varie soluzioni è quello adottato dal Tribunale di Nicosia con il noto decreto in data 22 aprile 2008 >>.

pagg. 12 e segg.  

Intervista all'Avv.SalvatoreTimpanaro - Rai 1 Baobab 19/01/2011

La coppia italiana che ha pagato una immigrata per avere il suo bambino e' stata denunciata, mentre qualcuno fa notare che non vengono criticati i vip che riescono ad aver figli grazie ad uteri presi in affitto: i pareri di Gustavo Pietro Polli Charmet, docente di psicologia dinamica all’Università di Milano e di Salvatore Timpanaro, penalista esperto in diritto di famiglia.

"L’eventuale relazione omosessuale della madre separanda non costituisce ostacolo all’affidamento condiviso dei minori".IMPORTANTE DECISIONE DEL TRIBUNALE DI NICOSIA OTTENUTA DALL'AVV. TIMPANARO.

ANTENNA SICILIA - Edizione TG del 29 dicembre 2010 - ore 14

Servizio di Anna Maria Agosta sull'ordinanza del Tribunale di Nicosia del 14.12.2010 in materia di "Relazione omosessuale della madre non ostativa all'affido condiviso dei figli"

RADIO 24, radio de "Il Sole 24 ore".Trasmissione 24 Mattina del 31.12.2010

Intervista all' Avv. Timpanaro su sul provvedimento ottenuto dal Tribunale di Nicosia in materia di affidamento a madre omosessuale.

LA STAMPA-Cronache-Giovedì 30 dicembre 2010
LA STAMPA-Cronache-Giovedì 30 dicembre 2010

<< Accogliendo le nostre tesi difensive - dice l'avvocato Timpanaro - il giudice ha affermato due importanti principi di diritto: che uno dei due genitori sia omosessuale non giustifica e non consente di motivare la scelta restrittiva dell'affidamento esclusivo all'altro e, inoltre, che è l'atteggiamento eventualmente discriminatorio dell'altro coniuge che può denotare l'inidoneità di questi all'affidamento condiviso >>.

Il piccolo Tribunale di Nicosia...non è nuovo a decisioni - richieste ed ottenute dall'Avv. Salvatore Timpanaro - che, in tema di diritto di famiglia, , hanno fatto discutere: ha dato ragione ad un padre non affidatario, concedendogli di poter vedere i figli non soltanto fisicamente ma anche in webcam; ha riconosciuto che in caso di inadempienza di un genitore nel versamento degli alimenti, debbano essere i nonni a farlo; o, ancora, ha ammesso la costituzione di parte civile di un bambino di 4 anni nei confronti della madre affidataria che non gli consentiva di vedere il padre.  

Sulla decisione del tribunale di Nicosia è intervenuto il presidente del tribunale per i minori di Roma, Melita Cavallo, secondo cui «il rapporto con la madre, specialmente in caso di bambini piccoli, non deve mai essere interrotto».

Gian Ettore Gassani, Presidente AMI (Associazione Matrimonialisti Italiani)

<< E' importante che sia stato un tribunale del Sud a combattere contro l'omofobia >>.

 

 

RASSEGNA STAMPA NAZIONALE su: relazione omosessuale e affido condiviso dei figli.

Centonove - 7 gennaio 2011
Centonove - 7 gennaio 2011

"Una relazione omosessuale non può essere causa di inidoneità per l'affidamento condiviso" chiosa l'avvocato nicosiano, che in passato ha ottenuto sentenze significative per i suoi clienti (come quella che consente ad un padre separato, di potere intrattenere rapporti con i figli anche attraverso una webcam)". 

"Il Tribunale - rileva il legale della donna - non ha ha dato spazio a mediocri moralismi. Il ricorso del marito era fondato sul pregiudizio che l'omosessualità possa far perdere all'individuo qualsiasi freno inibitore e qualsiasi remora a compiere gesti ambigui e "perversi" addirittura in presenza dei figli. Così non è: l'omosessualità - conclude - è una condizione personale e non una patologia e le relazioni omosessuali non presentano di per sé alcun disvalore giuridico rispetto a quelle eterosessuali".

Giornale di Sicilia-Mercoledì 29 dicembre 2010
Giornale di Sicilia-Mercoledì 29 dicembre 2010

"L’eventuale relazione omosessuale della madre separanda non costituisce ostacolo all’affidamento condiviso dei minori"

 

Importante decisione del Tribunale di Nicosia in materia di diritto di famiglia, ottenuta recentemente dall’avvocato Salvatore Timpanaro, il professionista che - come si ricorderà - passò alla ribalta della cronaca nazionale con l’originale decisione, unica in Italia, circa il diritto di visita sub web, cioè la possibilità per un padre separato non affidatario della prole di tenere contatti on line su internet in aggiunta alle normali visite ai figli.

 

Il Presidente del Tribunale Alessandro Dagnino in un’ordinanza recentemente depositata, accogliendo in pieno le tesi difensive dell’avvocato Salvatore Timpanaro - che difendeva, nell’ambito di una causa di separazione, una giovane madre cui il marito voleva sottrarre i figli accusando la stessa di intrattenere una relazione omosessuale con un’altra donna - ha affermato il principio che << l’eventuale relazione omosessuale della madre separanda, laddove non comporti pregiudizio per la prole, non costituisce ostacolo all’affidamento condiviso dei minori ed alla individuazione della dimora degli stessi presso l’abitazione della madre >>.

In più, anzi, il Tribunale ha quasi bacchettato il marito affrontando la questione – sottoposta dal difensore della madre - se è, piuttosto, << l’atteggiamento discriminatorio dello stesso marito a poter compromettere la serena crescita dei minori >>. Per il momento no, ha sentenziato il Tribunale, ritenendolo <<umanamente comprensibile >> solo in questa prima fase anche per l’angusto contesto sociale del piccolo centro nel quale la storia si è svolta.

 

Il caso sottoposto al Tribunale nicosiano, nell’ambito di una causa di separazione molto conflittuale, vede contrapposti due giovani sposi: Lui (meccanico trentacinquenne) propone ricorso per separazione di coniugi per colpa della giovane moglie (impiegata ventenne) chiedendo l’addebito a carico della stessa, accusandola di infedeltà e chiedendo l’affidamento esclusivo dei figli (di cinque e di due anni).

Il caso non sarebbe degno di particolare interesse se l’accusa di violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale rivolta alla moglie, come causa di addebito della separazione, non concernesse una relazione extraconiugale, ma…con un’altra donna.

Nel piccolo centro dell’ennese ricompreso nel circondario de Tribunale di Nicosia il caso ha suscitato molto scalpore.

La giovane madre, costituitasi in giudizio con l’Avv. Timpanaro, esperto in diritto di famiglia, ha ottenuto una vittoria a tutto campo: la fissazione della residenza dei due minori presso il suo domicilio, l’assegnazione della casa coniugale ed un congruo assegno di mantenimento in favore suo e dei figli (il marito non voleva sborsare una lira).

L’Avv. Timpanaro – raggiunto telefonicamente – ha dichiarato che:

<< Il Presidente del Tribunale ha rettamente e sagacemente applicato i principi costituzionali da noi invocati. In particolare accogliendo le nostre tesi difensive ha affermato due importanti principi di diritto:

1) il fatto che uno dei genitori sia omosessuale non giustifica e non consente di motivare la scelta restrittiva dell’affidamento esclusivo all’altro; in pratica i figli minori debbono risiedere con la madre, anche se si dimostrasse la omosessualità della medesima. Una relazione omosessuale del genitore non è pregiudizievole per il minore se non si svolge con modalità lesive dell’equilibrio dello stesso. Vale cioè lo stesso principio che vale per una relazione eterosessuale.

2) E’ l’atteggiamento eventualmente discriminatorio dell’altro coniuge che può denotare, invece, l’inidoneità di questi all’affidamento condiviso>>.

<< Il Tribunale non ha dato spazio – ha concluso l’Avv. Timpanaro – a stereotipi culturali, a pregiudizi e mediocri moralismi. Il ricorso del marito – abbiamo spiegato in Tribunale – era fondato sul pregiudizio che l’omosessualità possa far perdere all’individuo qualsiasi freno inibitore e qualsiasi remora a compiere gesti ambigui e “perversi”, addirittura, in presenza dei figli. Così non è: L’omosessualità è una condizione personale e non certo una patologia e le relazioni omosessuali non presentano di per sé alcun disvalore giuridico rispetto a quelle eterosessuali >> .

Giornale di Sicilia-Fatti & Notizie-Mercoledì 29 dicembre 2010
Giornale di Sicilia-Fatti & Notizie-Mercoledì 29 dicembre 2010

Giornalisti, Avvocato Timpanaro violare le fonti è anticostituzionale - Il Giornale di Enna

“Il segreto professionale vietato ai giornalisti pubblicisti è una norma che viola la Costituzione”. Lo ha detto l’avvocato Salvatore Timpanaro (nella foto) del foro di Nicosia, alla vigilia dell’importante consiglio regionale dell’Assostampa, che si terrà domani mattina alla sede del Coni di Enna su convocazione del presidente Daniele Billitteri, per discutere tra l’altro della condanna a 20 giorni di reclusione della pubblicista Giulia Martorana per favoreggiamento della rivelazione del segreto istruttorio, per non aver rivelato la fonte di un articolo.


GIORNALE DI SICILIA Lunedì 24 ottobre 2011
GIORNALE DI SICILIA Lunedì 24 ottobre 2011

NICOSIA. Lo ha detto l'avvocato Salvatore Timpanaro, alla vigilia del consiglio regionale dell'Assostampa

<< SEGRETO PROFESSIONALE DEI PUBBLICISTI INVIOLABILE >>.

"Violare il segreto professionale dei giornalisti pubblicisti è incostituzionale".

Lo ha detto l'avvocato Salvatore Timpanaro del foro di Nicosia, alla vigilia dell'importante consiglio regionale dell'Assostampa...

Il padre non paga gli alimenti. Al figlio minore pensa il nonno. Giornale di Sicilia-Fatti e notizie 9 giugno '10 

Lo ha deciso il Tribunale. L'uomo è già stato condannato sette volte. Nega gli assegni anche all'ex moglie.
INVOCATA PER LA PRIMA VOLTA AVANTI IL TRIBUNALE DI NICOSIA UNA NORMA DI RARISSIMA APPLICAZIONE: L'ART. 148 DEL CODICE CIVILE.

"E' una novità assoluta che viene azionata per la prima volta"
IN LUOGO DEL PADRE INADEMPIENTE AL PAGAMENTO DELL'ASSEGNO STABILITO NELLA SENTENZA DI SEPARAZIONE IN FAVORE DEL FIGLIO MINORE PUO' ESSERE FATTA VALERE LA RESPONSABILITA' SUSSIDIARIA E COMPLEMENTARE DEI NONNI.

La Corte di Appello di Caltanissetta ribalta la sentenza di condanna del Tribunale di Nicosia ed assolve le due maestre ed il dirigente con formula piena: <<perchè il fatto non sussiste>>.

Giornale di Sicilia, giovedì 23 settembre 2010
Giornale di Sicilia, giovedì 23 settembre 2010

Il Tribunale di Nicosia in composizione monocratica, giudice Dott. Giuseppe Sepe, ha assolto con formula piena, perché il fatto non costituisce reato, i due vigili urbani, Fasciana Maurizio e Gugliandolo Maria, dal delitto di falso ideologico in atti pubblici.

 

LA SICILIA, giovedì 23 settembre 2010
LA SICILIA, giovedì 23 settembre 2010

I due vigili erano accusati di falso ideologico per avere, in data 27 marzo 2007, nell’esercizio delle loro funzioni, redatto due rapporti di servizio giornaliero, attestando falsamente di aver apposto sul parabrezza del veicolo blindato assegnato alla tutela del Presidente del Tribunale di Nicosia e parcheggiato nell’apposito spazio antistante il Palazzo di Giustizia, avviso di violazione del Codice della strada, prima di essere stati avvicinati da personale in servizio di vigilanza il quale li avvisava che il predetto mezzo era autorizzato.

 

 

 

 

LA SICILIA - Giovedì 3 febbraio 2010
LA SICILIA - Giovedì 3 febbraio 2010

LA SICILIA - Giovedì 3 febbraio 2010

Assolti perché il fatto non sussiste i tre imprenditori accusati di truffa sui contributi della legge "488"...
<< L'avvocato Timpanaro nella sua arringa ha sottolineato come, nel panorama economico del territorio, l'azienda beneficiaria deicontributi all'epoca per oltre 200 mila euro, rappresenta una realtà economica importante e di pregio>>.

La Sicilia - Venerdì 11 febbraio 2011
La Sicilia - Venerdì 11 febbraio 2011

LA SICILIA - Venerdì 11 febbraio 2011

Erano accusate di abbandono di minore.

 

Alunna si ferì durante una caduta: la Cassazione assolve due maestre

Agira.

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di assoluzione per le insegnanti S.C. e M.M. di Agira accusate di abbandono di minore.

Condannate in primo grado erano state assolte in appello dalla Corte nissena. Il Procuratore Generale di Caltanissetta aveva impugnato la sentenza. La Cassazione ha rigettato, ora, il ricorso del P.G. confermando definitivamente l'assoluzione "PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE".

 

FAMIGLIA E MINORI-Guida al Dirittto- Il Sole 24ore - Inserto al Nr. 2 febbraio '11
FAMIGLIA E MINORI-Guida al Dirittto- Il Sole 24ore - Inserto al Nr. 2 febbraio '11

FAMIGLIA E MINORI-Guida al Dirittto- Il Sole 24ore - Inserto al Nr. 2 - febbraio '11

Pubblicato sulla rivista specialistca del Sole2 24ore l'Ordinanza del Tribunale di Nicosia del 14 dicembre 2010 ottenuta dall'Avv. Salvatore Timpanaro in materia di relazione omosessuale di uno dei genitori non costituente ostacolo all'affidamento condiviso dei minori.

 

FAMIGLIA E MINORI-Guida al Dirittto- Il Sole 24ore - Inserto al Nr. 2 febbraio '11
FAMIGLIA E MINORI-Guida al Dirittto- Il Sole 24ore - Inserto al Nr. 2 febbraio '11

La presunta omossessualità non costituisce ostacolo all'assegnazione condivisa.

Tribunale di Nicosia - Ordinanza 14 dicembre 2010 - Giudice Unico: Dagnino

 

Giornale di Sicilia: Giovedì 26 maggio 2011 -  FALSA ACCUSA DI STALKING, DONNA CONDANNATA
Giornale di Sicilia: Giovedì 26 maggio 2011 - FALSA ACCUSA DI STALKING, DONNA CONDANNATA

Giornale di Sicilia: Giovedì 26 maggio 2011 - 
FALSA ACCUSA DI STALKING, DONNA CONDANNATA 
Condannata ad un anno e sei mesi *** che era sotto processo per calunnia e falsa testimonianza per avere accusato falsamente di stalking e tentata violenza sessuale un uomo con cui aveva avuto una relazione extraconiugale. La donna ...dovrà risarcire del danno subito il suo ex amante, che al processo era parte civile con l'avvocato Salvatore Timpanaro. 
La parte civile, Timpanaro: << il mio assistito riacquista serenità >>.

LA SICILIA -  2 agosto 2011 - G.d.S. 30 luglio 2011
LA SICILIA - 2 agosto 2011 - G.d.S. 30 luglio 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA SICILIA - Martedì 2 agosto 2011

...Lo scorso 10 febbraio l'Avv. Timpanaro aveva chiesto il rigetto del ricorso del procuratore generale e la conferma della sentenza di assoluzione e la Cassazione aveva accolto le tesi difensive...


GIORNALE DI SICILIA - Sabato 30 luglio 2011
<< Confermando l'assoluzione piena ottenuta in appello e disattendendo l'inverosimile ipotesi accusatoria, la Cassazione - commenta l'avvocato Salvatore Timpanaro - restituisce serenità alle due maestre che hanno avuto sempre una condotta irreprensibile >>

LA SICILIA -15 luglio 2011-GdS-16 luglio 2011
LA SICILIA -15 luglio 2011-GdS-16 luglio 2011

LA SICILIA - Venerdì 15 luglio 2011
Gagliano. "Il Tribunale del riesame ha accolto il ricorso dell'avvocato Salvatore Timpanaro contro l'ordinanza di custodia cautelare emessa a carico di F.P., 29 anni, militare, arrestato con l'accusa di detenzione a fine di spaccio di stupefacenti e ne ha disposto la scarcerazione..." 
GIORNALE DI SICILIA - Sabato 16 luglio 2011
"E' tornato completamente libero F.P...."

GIORNALE DI SICILIA - Venerdì 24 giugno 2011

 

L'IMPRESA HA VINTO TUTTE LE CAUSE
"...La Aero-Chetto si era costituita con l'avvocato Salvatore Timpanaro e ha ottenuto ragione due volte..."

LA SICILIA - martedì 15 novembre 2011
LA SICILIA - martedì 15 novembre 2011

"Il pignoramento da 10 milioni di euro all'Ato rifiuti. E' la Serit che vanta il maxi-credito. Sospesa la vendita dei beni.

Recependo in pieno le tesi difensive dell’avvocato Timpanaro, il Tribunale di Enna con un decreto urgentissimo del 10 novembre ’11, ha sospeso la procedura esecutiva esattoriale ed è stato così scongiurato il pericolo della vendita all’asta fissata per il 15 novembre.

GIORNALE DI SICILIA, martedì 15 novembre 2011
GIORNALE DI SICILIA, martedì 15 novembre 2011

GIORNALE DI SICILIA, martedì 15 novembre 2011

"Ato rifiuti sotto mira, la Serit pignora beni per 9 milioni, ma il tribunale ferma l'asta" - Sospesa la vendita dell'impianto di compostaggio al Dittaino e del centro di Gagliano della raccolta differenziata.

Il giudice delle esecuzioni presso il Tribunale di Enna, accogliendo l’opposizione proposta dall’avvocato Salvatore Timpanaro, per conto della Società “ENNAEUNO S.p.A.” ATO EN 1 ha sospeso l’esecuzione esattoriale condotta dalla SERIT SICILIA S.p.A., che vantava crediti per quasi dieci milioni di euro.

LA SICILIA - martedì 15 novembre 2011
LA SICILIA - martedì 15 novembre 2011

Il pignoramento da 10 milioni di euro. Pignoramento Ato: è stata sospesa la vendita di beni.

Raggiunto telefonicamente l’avvocato Timpanaro ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto e ci ha dichiarato: << il Tribunale con grande efficienza e tempestività ha paralizzato un’azione esecutiva caduta su beni impignorabili, affermando un principio di diritto molto importante, per il quale, i beni destinati alla gestione ed al ciclo integrato dei rifiuti devono considerarsi impignorabili in quanto beni destinati ad un servizio pubblico essenziale e, quindi, facenti parte del patrimonio indisponibile >>.

LA SICILIA - Martedì 3 gennaio 2012
LA SICILIA - Martedì 3 gennaio 2012

LA SICILIA - Martedì 3 gennaio 2012 
Il Tribunale di Enna conferma la sospensione dell’esecuzione di dieci milioni di euro intrapresa dalla Serit contro l’Ato.
Il giudice ha dato ragione all’Avv. Salvatore Timpanaro, difensore dell’Ato, sospendendo definitivamente le vendite e condannando la Serit alle spese.

LA SICILIA - Martedì 3 gennaio 2012
LA SICILIA - Martedì 3 gennaio 2012

 

LA SICILIA - Martedì 3 gennaio 2012

Il giudice ha dato ragione all’Avv. Salvatore Timpanaro, difensore dell’Ato, sospendendo definitivamente le vendite e condannando la Serit alle spese.

Il giudice Massimiliano De Simone dà ragione all’ATO, sospende definitivamente l’esecuzione e condanna la serit a rifondere le spese giudiziali.

 

Con ordinanza del 22 dicembre scorso il Tribunale di Enna, in persona del Giudice dell’esecuzione Dott. Massimiliano Mastrosimone, ha dato ancora una volta ragione all’ATO, sospendendo definitivamente l’esecuzione intrapresa per il recupero di un credito erariale di circa dieci milioni di euro e condannando la creditrice procedente SERIT al pagamento delle spese processuali.

Il Tribunale, ancora una volta, accogliendo l’opposizione proposta dall’avvocato Salvatore Timpanaro, per conto dell’ATO, ha affermato importantissimi principi. In primo luogo che << la società d’ambito EnnaEuno s.p.a. deve considerarsi quale ente pubblico facente parte integrante della struttura organizzativa degli enti locali dai quali è partecipata >> e, quindi, che << devono considerarsi impignorabili anche i beni destinati alla gestione del ciclo dei rifiuti >>. Sia il centro di compostaggio sito in territorio di Enna, sia il centro di raccolta differenziata di Gagliano C.to – aveva rilevato il difensore Avv. Timpanaro – sono funzionali all’attuazione del piano di gestione dei rifiuti in Sicilia e, quindi, << la dismissione di tali beni è suscettibile di pregiudicare l’erogazione del servizio di igiene urbana dell’ATO nella provincia di Enna >>.

Il Giudice De Simone ha, quindi, in accoglimento della richiesta dell’Avv. Timpanaro condannato la SERIT al pagamento delle spese di giudizio.

Raggiunto telefonicamente l’avvocato Timpanaro ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto e ci ha dichiarato: << il Tribunale con grande efficienza e tempestività ha paralizzato un’azione esecutiva caduta su beni impignorabili, affermando principi di diritto molto importanti e destinati a fare giurisprudenza sull’intero territorio nazionale. In primo luogo il Tribunale  ha statuito che i beni destinati alla gestione ed al ciclo integrato dei rifiuti devono considerarsi impignorabili in quanto beni destinati ad un servizio pubblico essenziale e, quindi, facenti parte del patrimonio indisponibile di un ente pubblico, quale va considerata, ad onta della forma privatistica, la società d’ambito EnnaEuno s.p.a. >>.

 

Giornale di Sicilia - Sabato 4 febbraio 2012
Giornale di Sicilia - Sabato 4 febbraio 2012

Proposto reclamo al collegio del tribunale da parte della SERIT avverso la conferma dell’ordinanza di sospensione dell’esecuziome.

 

La SERIT (Avv. Giuseppe Artimagnella) ha proposto reclamo avverso l’ordinanza del 22 dicembre scorso con la quale il Giudice Dott. Massimiliano De Simone ha accolto e confermato il ricorso proposto per conto dell’ATO dall’Avv. Salvatore Timpanaro del foro di Nicosia contro l'esecuzione intrapresa dalla SERIT per dieci milioni di euro.

L'ATO si costituirà in giudizio con l’Avv. Salvatore Timpanaro, che ha assistito la società già nella fase sommaria avanti al giudice dell’esecuzione, ottenendo prima una sospensione “inaudita altera parte” con decreto urgentissimo, poi confermata con l’ordinanza del 22 dicembre ora reclamata dalla SERIT.

 L’Avv. Timpanaro confida in una conferma dell’ordinanza di sospensione e si appresta ad iniziare – entro il termine assegnatogli – il giudizio di merito.

 

<< L'ATO ha fatto sapere che si costituirà in giudizio, assistito sempre dall'Avv. Salvatore Timpanaro del foro di Nicosia, che, come detto, ha già difeso la società nella fase sommaria dinanzi al giudice dell'esecuzione, ottenendo prima una sospensione "inaudita altera parte" - un tecnicismo che significa che il giudice, senza sentire la controparte, intanto emette un decreto "urgentissimo" -  e poi la conferma del provvedimento con l'ordinanza del 22 dicembre scorso, adesso contestata dalla SERIT >>

 

 

Per portare avanti i ricorsi e tutte le azioni giudiziarie per scongiurare la chiusura, è stato costituito un pool di legali, coordinato dall'avvocato Salvatore Timpanaro
Per portare avanti i ricorsi e tutte le azioni giudiziarie per scongiurare la chiusura, è stato costituito un pool di legali, coordinato dall'avvocato Salvatore Timpanaro

 

LA SICILIA - 23 NOVEME 2012 

Ricorso al Giudice del lavoro - Nicosia. 
E' l'ennesima iniziativa del Coordinamento che vuole scongiurare la soppressione del tribunale."Un ricorso al giudice del lavoro contro gli interpelli distrettuali....Il ricorso permetterà, tra l'altro, di sollevare la questione di legittimità costituzionale del decreto legislativo di riordino della geografia giudiziaria che prevede la soppressione del tribunale di Nicosia .

Per portare avanti i ricorsi e tutte le azioni giudiziarie per scongiurare la chiusura, è stato costituito un pool di legali, coordinato dall'avvocato Salvatore Timpanaro, che presterà assistenza legale e predisporrà i ricorsi gratuitamente.
Giornale di Sicilia - 7 febbraio 2013
Giornale di Sicilia - 7 febbraio 2013
COSTITUITA SEZIONE DELL'ANAI (Associazione Nazionale Avvocati Italiani).

Primo Presidente Salvatore TIMPANARO 

 

E’ stata costituita a Nicosia una Sezione dell’A.N.A.I. (Associazione Nazionale Avvocati Italiani).

Il primo nucleo dell’associazione è costituito da una quarantina di avvocati che si sono riuniti il 28 gennaio e hanno costituito la sezione dell’associazione che, a livello nazionale, fa capo al Presidente Maurizio De Tilla, già ai vertici dell’OUA e della Cassa Forense che, come si ricorderà, intervenne a Nicosia nella storica manifestazione dello sciopero generale del febbraio del 2012 contro la soppressione del Tribunale cittadino.

Il primo Consiglio Direttivo della Sezione risulta così composto:

Presidente della Sezione è stato eletto all’unanimità l’avvocato Salvatore Timpanaro, vice presidente l’avvocato Giuseppe Matarazzo, segretaria la Dott.ssa Ornella Li Volsi, tesoriere l’avv. Dario Barbera e consigliere l’Avv. Maria Greco.

L’avvocato Piergiacomo La Via, Presidente del Coordinamento Unitario, fa parte, invece, della giunta nazionale dell’associazione e in tale veste ha già partecipato a Roma ad una riunione avente ad oggetto la revisione della geografia giudiziaria.

Il neo-presidente della Sezione di Nicosia dell’A.N.A.I. che ci ha dichiarato:

<< Siamo molto soddisfatti per la costituzione dell’importante associazione forense anche qui a Nicosia. L’associazione è un ulteriore incisivo strumento di lotta per portare avanti la nostra battaglia in difesa del nostro Tribunale.

I numeri delle adesioni sono entusiasmanti. Già una quarantina di professionisti ha aderito all’associazione nel corso della prima riunione ed è in corso la campagna di tesseramento >>.

<< Al centro del programma dell’associazione ANAI c’è la problematica della revisione della geografia giudiziaria. L’Anai non molla. Secondo la nostra associazione, invece che sopprimere mille uffici giudiziari, per migliorare la giustizia basterebbe introdurre seriamente e diffusamente il processo telematico >>.

 

Giornale di Sicilia - 15 febbraio 2013
Giornale di Sicilia - 15 febbraio 2013

Sono stati assolti con formula piena i quattro giovani nicosiani, *** *** *** tutti nati nel 1988 e ***, nato nel 1989.
Il Giudice Dott. Stefano Zammuto ha accolto in pieno le tesi difensive, assolvendo gli imputati con la formula ampiamente liberatoria “perché il fatto non sussiste”.
I quattro – che avevano chiesto ed ottenuto di essere processati con il rito “abbreviato secco”, cioè allo stato degli atti, senza nessuna istruttoria e senza addurre alcun testimone a difesa - erano tutti difesi dall’avvocato Salvatore Timpanaro; unitamente all’Avv. Gianfranco D’Alessandro per Castrogiovanni e all’Avv. Filippo Giacobbe per Lombardo.
Il P.M. di udienza, Dott. Lo Cascio, aveva chiesto la condanna ad otto mesi di reclusione e duemiladuecento euro di multa.
Agli imputati – che erano stati arrestati con la misura dei domiciliari l’11 agosto del 2012 venivano contestati due reati: la coltivazione a fine di spaccio di tre piante di marijuana per cui avevano attrezzato una serra in un fabbricato sito in Nicosia in Via Belviso e la detenzione a fine di spaccio, in concorso tra loro, di sostanza stupefacente del tipo marijuana, contenuta in tre involucri in cellophane, aventi peso netto complessivamente di gr. 7.99, con principio attivo equivalente a 26 dosi medie singole.
Il giudice – che si è riservato sessanta giorni per il deposito delle motivazioni - ha pronunciato la sentenza dopo le lunghe arringhe dei difensori, nel primo pomeriggio in un’aula gremita dai familiari degli imputati e da molti giovani amici degli stessi.
Visibilmente soddisfatti gli avvocati del collegio di difesa. L’Avv. Timpanaro ci ha dichiarato: << è con viva soddisfazione che abbiamo accolto la lettura del dispositivo di piena assoluzione, con la più ampia formula liberatoria, dei nostri giovani assistiti. Eravamo fiduciosi che le nostre tesi difensive trovassero accoglimento. Avendo già avuto modo di apprezzare l’acume giuridico, la serenità e l’attenzione del Decidente >>.

Giornale di Sicilia-Martedì 26 marzo 2013
Giornale di Sicilia-Martedì 26 marzo 2013
Giornale di Sicilia, 27 marzo 2013
Giornale di Sicilia, 27 marzo 2013

"Discussa ieri, dagli avvocati Salvatore Timpanaro e Piergiacomo La Via che sono intervenuti a nome di tutta l'avvocatura la questione di legittimità costituzionale"..."Prima appassionata e lunga arringa difensiva dell'avvocato Salvatrore Timpanaro che per oltre un'ora ha illustrato i vari profili di incostituzionalità"...

 

"E' davanti al giudice delle leggi che faremo valere le nostre ragioni contro la dissenata legge di revisione della geografia giudiziaria voluta dal governo dei ragionieri".

Giornale di Sicilia - giovedì 7 marzo 2013
Giornale di Sicilia - giovedì 7 marzo 2013

Giornale di Sicilia - giovedì 7 marzo 2013
Udienza penale avanti al Giudice Giuseppe Tigano 
A nome dell'Avvocatura, Timpanaro ha illustrato i profili di incostituzionalità >> del decreto legislativo di revisione della geografia giudiziaria e di soppressione del Tribunale di Nicosia.

ACCOLTA DAL TRIBUNALE DI NICOSIA LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE RELATIVA ALLA SOPPRESSIONE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI CITTADINI.

Il Tribunale ha condiviso i rilievi di incostituzionalità sollevati a nome di tutta l'avvocatura con la memoria difensiva redatta dall’Avv. Salvatore Timpanaro, che coordina il Comitato Tecnico Scientifico del Coordinamento Unitario per il Tribunale di Nicosia.

 

NICOSIA, 24 maggio ’13 

Il Tribunale di Nicosia ha accolto la questione di legittimità costituzionale sollevata dagli avvocati Salvatore Timpanaro e Piergiacomo La Via. Il Giudice Giuseppe Tigano ha ritenuto la questione rilevante e non manifestamente infondata e, quindi, ha sospeso il processo penale nel quale era stata sollevata, disponendo la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale e la notifica dell’ordinanza ai Presidenti dei due rami del Parlamento e alla Presidenza dei Consiglio dei Ministri.

Il Tribunale ha accolto due dei molteplici profili di incostituzionalità sollevati con la memoria difensiva redatta dall’Avv. Salvatore Timpanaro che coordinata il Comitato Tecnico Scientifico del Coordinamento Unitario per il Tribunale di Nicosia.

E’ stato accolto il primo profilo che riguarda il vizio genetico della legge delega ma, per quel che più importa, è stato accolto anche il motivo peculiare al Tribunale Nicosiano relativo all’eccesso di delega per violazione della Legge 14 settembre 2011 n. 148.

L’art. 1 della citata legge delega imponeva, infatti,  che le decisioni de Governo tenessero conto, nel ridefinire l’assetto territoriale degli uffici giudiziari,  “della specificità territoriale del bacino di utenza anche con riguardo alla  situazione infrastrutturale e del  tasso di impatto della criminalità organizzata…”.

In definitiva sarà posta all’attenzione dei giudici della Consulta non solo la questione generale ma anche la questione particolare del Tribunale di Nicosia.

Ora si profila la sospensione di tutti i procedimenti penali pendenti avanti al Tribunale di Nicosia per i quali si profilerebbe il rinvio avanti a quello di Enna per data successiva al 13 settembre 2013.

L’Avv. Salvatore Timpanaro ci ha rilasciato la seguente dichiarazione << Abbiamo accolto l’ordinanza del Giudice Tigano con vivissima soddisfazione. E’ davanti alla Consulta che faremo valere le nostre ragioni contro la dissenata legge  di revisione della geografia giudiziaria. E’ importante sottolineare che potremo porre all’attenzione della Corte Costituzionale non solo le  questioni generali (sollevate anche dagli altri Tribunali) ma anche le questioni peculiari afferenti il Tribunale di Nicosia e la specificità del suo bacino d’utenza >>.

 

La Sicilia - Sabato 25 maggio 2013
La Sicilia - Sabato 25 maggio 2013

RASSEGNA STAMPA

La Sicilia - 20 luglio 2013
La Sicilia - 20 luglio 2013
Giornale di Sicilia - 16 luglio 2013
Giornale di Sicilia - 16 luglio 2013
 Giornale di Sicilia - Giovedì, 5 febbraio 2014
Giornale di Sicilia - Giovedì, 5 febbraio 2014
Giornale di Sicilia-Sabato 19 luglio 2014
Giornale di Sicilia-Sabato 19 luglio 2014
PARCO EOLICO GIUNCHETTO, ARRIVA QUARTA ASSOLUZIONE PER IL MANAGER
Giornale di Sicilia-Sabato, 13 giugno 2015
Conferenza-Aggiornamento Ordine Regionale dei Giornalisti e Assostampa - Università Kore Enna
Giornale di Sicilia, venerdì 6 novembre 2015

GIORNALE DI SICILIA – 14 ottobre 2016                    Intervista in tema di stalking

Assolto assessore all'ambiente - Gds 12 aprile '18

Il figlio cita in giudizio il padre che lo ha privato della figura paterna


Sarà celebrata il 19 marzo avanti giudice monocratico del Tribunale civile di Enna la causa promossa da Mario (nome di fantasia), difeso dagli avvocati Salvatore Timpanaro e Lucia Mirabella, nei confronti del padre Giuseppe.
Il Tribunale di Enna sarà chiamato, per la prima volta, ad affrontare un caso di responsabilità da “deprivazione del rapporto genitoriale”: illecito endofamiliare consistente nella “ perdita “ o volontaria costante assenza di uno dei genitori dalla vita del figlio; perdita, infatti, che segna la vita del fanciullo e che causa un danno irreversibile alla sua stessa identità personale.

LA SICILIA - Sabato, 17 marzo '18 - Articolo di Giulia Martorana
19 MARZO: FESTA DEL PAPÀ…IN TRIBUNALE

Sarà celebrata il 19 marzo avanti giudice monocratico del Tribunale civile di Enna, Marco Pennisi, la causa promossa da Mario (nome di fantasia), difeso dagli avvocati Salvatore Timpanaro e Lucia Mirabella, nei confronti del padre Giuseppe.

Ancora una volta lo studio legale “Timpanaro & Partners” di Nicosia, esperto in diritto di famiglia e diritto penale della famiglia, porta all’attenzione dei giudici una originalissima fattispecie, mai affrontata prima dai giudici ennesi, così come a suo tempo il diritto di visita on line sul web da parte del genitore separato o l’affidamento di minori a madre omosex.

Il Tribunale di Enna sarà chiamato, per la prima volta, ad affrontare un caso di responsabilità da “deprivazione del rapporto genitoriale”: illecito endofamiliare consistente nella “ perdita “ o volontaria costante assenza di uno dei genitori dalla vita del figlio; perdita, infatti, che segna la vita del fanciullo e che causa un danno irreversibile alla sua stessa identità personale.

L’illecito civile  è caratterizzato quale soggetto attivo dal genitore che ha omesso di svolgere il proprio ruolo e quale soggetto passivo  dal figlio che ha perso , senza sua colpa, uno dei due genitori.

Scrivono gli avvocati Timpanaro e Mirabella  che “Sin dalla separazione con la di lui moglie il convenuto ha di fatto troncato ogni rapporto con il figlio,  che all’epoca dell’abbandono  da parte del proprio padre aveva appena tre anni (sic !).

Da allora il convenuto ha costantemente mostrato disinteresse nei confronti del figlio, dimenticandosi totalmente della sua esistenza.

Nessun rapporto parentale, nessun ruolo genitoriale, nessun contatto paterno!

Il papà ha: abdicato al proprio ruolo genitoriale; obliterato completamente il figlio; omesso di esercitare il proprio dovere di padre, violando e ledendo l’interesse dell’allora minore ad avere una figura di riferimento genitoriale maschile.

Mario, non soltanto è cresciuto lontano dal padre per volontà dello stesso, ma ha dovuto subire la sofferenza di sapere che il proprio genitore riservava, invece, tutto l’affetto e l’attenzione paterna ai figli avuti dalla nuova famiglia, dimenticando che i doveri verso i figli di “secondo letto” non possono ne devono elidere né attenuare quelli verso il primo figlio.

Il padre  Giuseppe non lo ha mai cercato, non si è preoccupato della sua salute, del suo destino, della sua infanzia, dei suoi desideri, della sua crescita e delle sue prospettive di vita. Più volte, addirittura, incontrandolo per strada, non lo ha neanche – horribile dictu ! – degnato di uno sguardo, segnando, così, in modo irreparabile e sconvolgente la sua sfera emotiva.

Fatto emblematico della siderale distanza colpevolmente frapposta dal genitore e della crudeltà druidica del medesimo è il comportamento dallo stesso tenuto in occasione della morte della di lui madre, nonna paterna dell’attore.

L’algido genitore, pur nella luttuosa circostanza,  ha affatto ignorato il figlio – facendo finta di non vederlo – sinanco durante i funerali in chiesa “.

I difensori del figlio, ora maggiorenne, denunciano al Tribunale la violazione sia delle norme di diritto interno codicistiche e costituzionali sia quelle di diritto  internazionali e chiedono un risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali (comprensivi del danno biologico, danno morale e del danno dinamico-relazionale o esistenziale) nella somma di 327.990 euro, utilizzando quale parametro le tabelle per liquidazione del danno non patrimoniale per perdita del rapporto parentale redatte dall’Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano. Praticamente quegli stessi parametri che si applicano in caso di morte del genitore in caso di omicidio o di incidente.

image: http://www.telenicosia.it/wp-content/uploads/2018/03/avv-salvatore-timpanaro.jpg

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19 marzo: festa del papà… in tribunale. Il figlio cita in giudizio il padre che lo ha privato della figura paterna

 19 marzo 2018 redazione  0 Commenti 19 marzo: festa del papà… in tribunale. Il figlio cita in giudizio il padre che lo ha privato della figura paterna

Sarà celebrata il 19 marzo avanti giudice monocratico del Tribunale civile di Enna, Marco Pennisi, la causa promossa da Mario (nome di fantasia), difeso dagli avvocati Salvatore Timpanaro e Lucia Mirabella, nei confronti del padre Giuseppe.

Ancora una volta lo studio legale “Timpanaro & Partners” di Nicosia, esperto in diritto di famiglia e diritto penale della famiglia, porta all’attenzione dei giudici una originalissima fattispecie, mai affrontata prima dai giudici ennesi, così come a suo tempo il diritto di visita on line sul web da parte del genitore separato o l’affidamento di minori a madre omosex.

Il Tribunale di Enna sarà chiamato, per la prima volta, ad affrontare un caso di responsabilità da “deprivazione del rapporto genitoriale”: illecito endofamiliare consistente nella “ perdita “ o volontaria costante assenza di uno dei genitori dalla vita del figlio; perdita, infatti, che segna la vita del fanciullo e che causa un danno irreversibile alla sua stessa identità personale.

L’illecito civile  è caratterizzato quale soggetto attivo dal genitore che ha omesso di svolgere il proprio ruolo e quale soggetto passivo  dal figlio che ha perso , senza sua colpa, uno dei due genitori.

Scrivono gli avvocati Timpanaro e Mirabella  che “Sin dalla separazione con la di lui moglie il convenuto ha di fatto troncato ogni rapporto con il figlio,  che all’epoca dell’abbandono  da parte del proprio padre aveva appena tre anni (sic !).

Da allora il convenuto ha costantemente mostrato disinteresse nei confronti del figlio, dimenticandosi totalmente della sua esistenza.

Nessun rapporto parentale, nessun ruolo genitoriale, nessun contatto paterno!

Il papà ha: abdicato al proprio ruolo genitoriale; obliterato completamente il figlio; omesso di esercitare il proprio dovere di padre, violando e ledendo l’interesse dell’allora minore ad avere una figura di riferimento genitoriale maschile.

Mario, non soltanto è cresciuto lontano dal padre per volontà dello stesso, ma ha dovuto subire la sofferenza di sapere che il proprio genitore riservava, invece, tutto l’affetto e l’attenzione paterna ai figli avuti dalla nuova famiglia, dimenticando che i doveri verso i figli di “secondo letto” non possono ne devono elidere né attenuare quelli verso il primo figlio.

Il padre  Giuseppe non lo ha mai cercato, non si è preoccupato della sua salute, del suo destino, della sua infanzia, dei suoi desideri, della sua crescita e delle sue prospettive di vita. Più volte, addirittura, incontrandolo per strada, non lo ha neanche – horribile dictu ! – degnato di uno sguardo, segnando, così, in modo irreparabile e sconvolgente la sua sfera emotiva.

Fatto emblematico della siderale distanza colpevolmente frapposta dal genitore e della crudeltà druidica del medesimo è il comportamento dallo stesso tenuto in occasione della morte della di lui madre, nonna paterna dell’attore.

L’algido genitore, pur nella luttuosa circostanza,  ha affatto ignorato il figlio – facendo finta di non vederlo – sinanco durante i funerali in chiesa “.

I difensori del figlio, ora maggiorenne, denunciano al Tribunale la violazione sia delle norme di diritto interno codicistiche e costituzionali sia quelle di diritto  internazionali e chiedono un risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali (comprensivi del danno biologico, danno morale e del danno dinamico-relazionale o esistenziale) nella somma di 327.990 euro, utilizzando quale parametro le tabelle per liquidazione del danno non patrimoniale per perdita del rapporto parentale redatte dall’Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano. Praticamente quegli stessi parametri che si applicano in caso di morte del genitore in caso di omicidio o di incidente.

 

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INNOVATIVA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI ENNA Ammessa per la prima volta in Italia, in un processo per stalking, la costituzione di parte civile di un comune.

 

Il Tribunale di Enna, in composizione monocratica, giudice Dott. Francesco Paolo Pitarresi, con un’ordinanza senza precedenti,  ha ammesso per la prima volta, in Italia, in un processo per stalking, la costituzione di parte civile di un comune.

Si tratta del Comune di Troina ove è residente la donna, vittima del reato.

Ancora una volta lo studio legale “TIMPANARO & PARTNERS” di Nicosia – esperto in diritto di famiglia e diritto penale della famiglia – porta all’attenzione dei giudici una originalissima fattispecie, mai affrontata prima dalla giurisprudenza, così come a suo tempo il diritto di visita on line sul web da parte del genitore separato o l’affidamento di minori a madre omosex.

In un processo per stalking ai danni di M.F., cittadina residente in Troina, il Comune, difeso dall’avvocato Salvatore Timpanaro, ha chiesto ed ottenuto l’ammissione della costituzione di parte civile contro F.I., imputato di stalking.

La Procura ennese ha contestato all’imputato il delitto di atti persecutori (noto come stalking) ai danni della moglie separata per averla pedinata, sia con un investigatore privato, sia mediante l’utilizzo di un’applicazione di geolocalizzazione, abusivamente installato sul telefono della medesima; nonché per averla molestata con continue  telefonate, numerosi messaggi e minacciata, ingenerando nella vittima uno stato di ansia e di paura, costringendola a cambiare le proprie abitudini di vita, dal 2014 sino ad oggi.

Il Sindaco di Troina Fabio Venezia e la sua giunta hanno fortemente voluto la costituzione di parte civile che è stata ammessa dal Tribunale sul presupposto che lo Statuto dei Comune di Troina – modificato nel 2014 proprio per volere del Sindaco Fabio Venezia - ha introdotto tra i suoi principi fondamentali che << l’Ente favorisce l'obiettivo delle pari opportunità tra uomini e donne secondo il principio dell'uguaglianza nella diversità. >> .

            L’Avv. Timpanaro, nel corso della sua lunga ed appassionata arringa, ha sottolineato che << il Comune di Troina [città antica e nobilissima,  medaglia d’oro al merito civile per gli eroici fatti dell’agosto del 1943 e recentemente insignita del titolo di Città con decreto del Capo dello Stato nel dicembre del 2015] ed il suo giovane Sindaco Sebastiano Fabio Venezia a capo dell’Amministrazione Comunale, ritengono la costituzione di parte civile nel presente processo un atto politico di grande valore simbolico; atto che vuole testimoniare la condanna ferma di ogni forma di violenza perpetrata sulle donne e la solidarietà della cittadinanza alle donne vittime di violenza di genere, in coerenza con lo statuto comunale e la delibera giuntale adottata sin dal 2013 >>.

Già con la delibera di G.M. n. 150 del 14 novembre 2013, su proposta del Sindaco, la Giunta Municipale di Troina ha adottato un provvedimento di carattere generale -  avente ad “oggetto: condanna atti di violenza sulle donne e costituzione parte civile del comune in eventuali procedimenti penali riguardanti casi di maltrattamento di cittadine residenti a Troina”  con la quale si è deliberato di far costituire il Comune parte civile nei procedimenti penali relativi a casi di violenza sulle donne residenti a Troina ”.

Il difensore del Comune ha prodotto in udienza un’ampia rassegna stampa per dimostrare l’attività in concreto svolta, negli anni, dall’amministrazione comunale di Troina contro la violenza sulle donne.

In udienza, inoltre, è stata ammessa anche la costituzione di parte civile dell’Associazione onluss “DONNEINSIEME”-“Sandra Crescimanno”, in persona della Presidente  Calogera GRASSO, presente in dibattimento, difesa dall’Avv. Arianna Pagliazzo del foro di Enna,  partner dello Studio Timpanaro.

L’avvocato Timpanaro a margine dell’udienza ci ha dichiarato: << la decisione del Tribunale di Enna, adottata nella sua composizione apicale e più autorevole, da parte del Presidente Dott. Francesco Paolo Pitarresi, è una decisione estremamente innovativa, che riconosce una dimensione pubblica al danno derivante dal reato di stalking. Non risultano precedenti analoghi in materia. I precedenti rinvenuti in giurisprudenza riguardano solo casi di femminicidio  come l’ammissione del Comune di Avetrana nel processo di Sara Scazzi o del Comune di Enna nel processo per l’uccisione di Vanessa Scialfa.

I comuni purché proclamino principi analoghi a quelli adottati dal Comune di Troina nel suo statuto e nella delibera generale del 2014 potranno, d’ora in poi, costituirsi parte civile nei processi per stalking in difesa delle proprie cittadine vittime di detto odioso delitto >>.